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Lavorare come fotografo all'estero | La guida

Operi già nel campo della fotografia e ti stuzzica l’idea di lavorare come fotografo all’estero? Come darti torto! La possibilità di vivere avventure in paesi fuori dall’Italia e in più essere pagato per fare il lavoro che si ama potrebbe essere per molti un grande punto d’arrivo.

Noi siamo fotografi di matrimonio a Roma ma abbiamo avuto diverse esperienze lavorative all’estero anche con la produzione di video (siamo anche videomaker di matrimonio). Siamo stati ad esempio in Armenia per un documentario sugli scacchi, in Francia per girare dei videoclip, in Inghilterra per degli shooting di moda.

Insomma, abbiamo un po’ di esperienza da tramandarti al riguardo e speriamo possa esserti utile a schiarirti un po’ le idee e ad evitare eventuali errori che noi, non avendo molta esperienza, abbiamo fatto. Se perciò ti interessa scoprire di più sul lavorare come fotografo all’estero… stai per scoprirlo!

Valuta bene le proposte prima di lavorare come fotografo all'estero

Per lavorare come fotografo all’estero è sicuramente necessario che tu abbia una certa esperienza nel campo della fotografia e che ti sia specializzato in un determinato settore in una maniera tale che le agenzie o i clienti siano disposti a pagarti vitto e alloggio in un paese straniero più che prendere professionisti del posto.

In un lavoro come fare il fotografo infatti avrai sicuramente notato che la concorrenza è spietata e i clienti sono spesso molto esigenti. Potrebbe capitare che un cliente che segui ha necessità di fare un lavoro secco o più lavori in un determinato paese e che conoscendoti voglia sfruttare di nuovo i tuoi servizi.

Un altro caso che può capitare è che tramite il passaparola che ti sei creato (abbiamo parlato di questo nell’articolo su come diventare un fotografo freelance) qualcuno abbia parlato molto bene di te ad un altro potenziale cliente che ha quindi interesse ad ingaggiarti. Altrimenti, dovrai proporti alle agenzie e mostrarti davvero molto convincente per farti assumere per il lavoro.

In ogni caso, il consiglio che possiamo darti è quello di valutare molto bene le proposte. Nella strada per diventare un fotografo professionista infatti capita spesso di valutare se accettare o meno ingaggi che sono interessanti ma che hanno molti punti contrari. Spesso si tratta di un budget contenuto, altre volte di sforzi fisici ed orari che sono oltre lo sfruttamento, altre volte le condizioni generali dell’ingaggio sono molto sfavorevoli.

Generalmente quando ci si approccia da poco a questo lavoro si tende ad acchiappare tutto pur di lavorare come fotografo, ma più si va avanti e meno si ha necessità di fare portfolio e si lavora per guadagnare, sempre con passione è chiaro, ma a meno che il progetto non ti stia proprio a cuore… diventa sempre più remota la possibilità di accettare ingaggi particolarmente scomodi e mal pagati.

Per questa ragione, se già sei un fotografo professionista, non avrebbe molto senso per te andare a scattare in un villaggio turistico dall’altra parte del mondo, allo stipendio di un lavoro part time in Italia. Le valutazioni chiaramente stanno a te ma è importante calcolare questo aspetto.

Chiedi poi dove dormirai, se vitto e alloggio sono compresi, se tutte le tue spese sono coperte dal cliente o se invece dovrai sostenere costi da solo, come eventuali spostamenti o altro. Quando all’inizio anche noi ci chiedevamo come diventare fotografi, ci è capitato un ingaggio in cui il cliente per una somma mensile che a mala pena sfiorava i 1000€ ci offriva lavoro come videomaker e fotografi per tutta una stagione estiva in un noto locale sul mare. Con quei 1000€ dovevamo anche pagarci da soli vitto e alloggio…

Quindi per lavorare come fotografo all’estero in serenità, valuta bene le opportunità o… le fregature!

Assicurati di avere l'attrezzatura fotografica necessaria

Lavorare come fotografo freelance all’estero vuol dire spesso trovarsi in luoghi in cui potrebbe non essere semplice riparare o acquistare l’attrezzatura. Alle volte si hanno addirittura problemi per ricaricare le batterie! Quindi non puoi di certo partire all’avventura e sperare che tutto vada per il verso giusto.

Calcola quindi le specifiche del luogo in cui vai e tieni presenti eventuali problemi. Il troppo caldo o il troppo freddo ad esempio possono essere problematici per l’attrezzatura ed in quel caso è meglio avere obiettivi e macchine tropicalizzati. E se già questo ti spaventa, puoi trovare lavoro come fotografo in molti altri campi più comodi e tranquilli.

L’ideale sarebbe avere molta attrezzatura di riserva, ad esempio due fotocamere, diversi obiettivi in modo che se uno si rompesse hai un’alternativa simile, molte batterie e memory card. Inoltre non scordare computer e hard disk oppure dove ospiterai i files una volta scattati? Il tuo zaino fotografico poi è di qualità? Va bene per il posto in cui stai andando?

Insomma, devi farti molte domande sull’attrezzatura oppure rischi sia di rompere cose che hai pagato un mucchio di soldi, ma anche di non portare poi a termine gli ingaggi che hai preso! Ed in tutti e due i casi sarebbe parecchio un problema. Quindi, se i tuoi amici e parenti leggeranno questo articolo… sapranno cosa regalare ad un fotografo per compleanno!

Ora… abbiamo parlato di quali sono le specifiche in generale per lavorare come fotografo all’estero. Ma quali sono i settori che principalmente possono interessarti?

Come diventare fotoreporter nel turismo

Diventare fotoreporter nel mondo del turismo è uno dei migliori modi per lavorare come fotografo all’estero. Si viaggia molto, si vedono tantissimi posti, si vivono avventure. Di sicuro sarà una vita ricca di attività e di scoperte interessanti.

Ci sono diversi ambiti di applicazione. Il primo è chiaramente nei villaggi turistici ed è probabilmente il meno avventuroso. E se ti stai chiedendo come fare per diventare fotografo nei villaggi turistici, sappi che ci sono moltissimi annunci su internet o puoi proporti ad agenzie che fanno animazione. Sono sempre alla ricerca di personale perché generalmente c’è molto ricambio ogni anno. Puoi fare anche una cosa simile per le navi da crociera, in un contesto ancora più luxury.

Ma lavorare nel turismo può voler dire anche molto altro. Ad esempio puoi diventare il fotografo di riferimento per una determinata agenzia turistica che ha necessità di promuovere i suoi tour e le strutture con cui collabora. Ti ritroverai a viaggiare in lungo ed in largo, facendo fotografie e avendo vitto ed alloggio pagato. Un po’ come stare in vacanza! Certo è che le aspettative dei servizi saranno molto alte quindi non rilassarti troppo. Se quindi ti stai chiedendo cosa serve per diventare fotografo di un’agenzia viaggi… beh devi farti conoscere!

Puoi inviare curriculum e proporti a tante realtà differenti e una potrebbe avere bisogno di ciò che proponi proprio nel momento in cui glielo proponi! Oppure, inizia lavorando per hotel o ristoranti, potrebbe capitarti di conoscere diverse guide turistiche ed avere quindi più opportunità!

Lavorare come fotografo all'estero: fotografia documentaria

La fotografia documentaria è forse il settore più ambito da chi vuole lavorare come fotografo all’estero. L’idea di viaggiare in giro per il mondo, raccontarlo, scoprirlo… è entusiasmante! Ma, è abbastanza difficile riuscire ad ottenere ingaggi di questo tipo. Un buon modo di iniziare, idealmente, sarebbe fare molti viaggi per conto tuo e pubblicarli sul sito e sui social creando man mano una community ed un peso su internet. Ma se non si hanno le possibilità, il tempo e le risorse… è abbastanza complicata come strada da seguire.

Dovrai allora proporti a riviste, agenzie di comunicazione e produzione, società varie... L’importante in questo caso è che tu abbia un portfolio vario e molto valido, altrimenti non hai davvero possibilità di essere scelto nel marasma di possibilità che le agenzie hanno.

Chiaramente questo comporterà il fatto di stare spesso lontano da casa, ma se hai intenzione di lavorare come fotografo all’estero… sicuramente non ti spaventa! E se sei di animo davvero avventuriero e coraggioso, ecco un’altra possibile alternativa.

Diventare fotoreporter di guerra

Probabilmente si tratta di una delle carriere più difficili che puoi intraprendere nel campo della fotografia. Ogni settore di quest’arte è differente, ma fare il fotoreporter di guerra non è banalmente come fare il fotografo all’estero in ogni altra situazione. Ci vuole non solo senso artistico ma anche una certa attitudine.

Questa è un’esperienza che non abbiamo mai fatto ma siamo molto appassionati. In questo caso inviare un curriculum non è sufficiente. Devi essere settato verso questo genere di fotografia fin dall’inizio, oppure ritrovartici in mezzo. Non è una cosa che ti svegli e dal giorno alla notte la fai. È necessario che tu abbia rapporti lavorativi con riviste e giornali, con canali televisivi, telegiornali. O che comunque qualcuno li abbia per te e ti mandi in quei posti.

Certo, puoi anche partire di tua sponte con l’idea di voler raccontare da freelance le cose come stanno, magari affamato di curiosità e spirito avventuriero. Ma… è rischioso, molto. Vai per gradi. Un buon percorso che puoi intraprendere è quello di lavorare per una rivista o un giornale e documentare già in Italia situazioni delicate, come proteste che ogni tanto purtroppo capitano e scontri contro la polizia. In questo modo comincerai a “prendere confidenza” con le situazioni di rischio, anche se questo con la guerra non è neanche paragonabile.

Impara benissimo l’inglese e il più possibile anche la lingua del paese che andari a raccontare. Certo, quasi sicuramente avrai una guida con te, ma se potrai fare affidamento sulle tue forze sarai sicuramente più protetto.

Ci sono comunque moltissime altre strade da poter percorrere, le opportunità lavorative infatti sono infinite! Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per schiarirti un po’ le idee. Noi nel frattempo ti auguriamo buona fortuna per il tuo lavoro di fotografo all’estero!